Dichiarazione di Marrakech: la voce della società civile

19/11/2016




Di seguito, la dichiarazione ufficiale che è  la Società Civile ha prodotto come sintesi delle giornate di lavoro nello spazio autogestito ai margini della COP22, presso la Facoltà di Scienze e Tecniche dell'Università di Marrakech.

Noi, movimenti sociali marocchini, magrebini, africani e internazionali, riuniti a Marrakech in occasione della COP22  riaffermiamo la nostra determinazione a costruire e difendere la giustizia climatica, e specialmente ad agire per mantenere  il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C - secondo l’impegno assunto a Parigi da tutti i capi di Stato e di governo.  

Il mondo non può attendere
Ovunque, le disuguaglianze sociali stanno crescendo, i diritti regrediscono, i conflitti e le guerre si moltiplicano o si  arenano. I nostri popoli sono oppressi e la biodiversità si estingue. Le conseguenze del cambiamento climatico sono  particolarmente forti in Africa e nei paesi del Sud.  I record di calore che hanno attraversato tutto l’anno 2016, la successione di cicloni, uragani, inondazioni, incendi boschivi,  siccità, ci ricordano che il cambiamento climatico è una realtà che colpisce già centinaia di milioni di persone - in particolare  il flusso di migranti strappati dalle loro terre e gettati nei mari a rischio della loro vita. Noi sappiamo che la differenza tra i  1,5°C et 2°C di riscaldamento non è matematica ma una questione di vita o di morte. I movimenti e le organizzazioni della  società civile stanno scoprendo che i negoziati internazionali sul clima guideranno le riforme politiche indispensabili, e  pensano che continuare il movimento per la giustizia climatica sia una priorità. Noi denunciamo anche la presenza di  multinazionali inquinanti e criminali all’interno della COP. La COP non dovrebbe essere trasformata in un’operazione di  “greenwashing” dai governi che non rispettano i nostri diritti e le nostre libertà.  

Zero fossili, 100 % rinnovabili: il nostro orizzonte, la nostra lotta 
Contenere il riscaldamento globale a 1,5 °C significa lasciare i combustibili fossili sotto terra, a partire dagli idrocarburi non  convenzionali. Noi invitiamo pertanto i leader del mondo a congelare lo sviluppo di nuovi progetti fossili e a perseguire la  giusta transizione verso un futuro al 100% rinnovabile e democratico. L’industria fossile sta portando avanti una battaglia  per la propria sopravvivenza. Noi sappiamo che dobbiamo mobilitarci per bloccare i suoi progetti distruttivi ovunque sarà  necessario.  Dobbiamo lottare anche per non essere privati delle alternative: stiamo lavorando a una trasformazione sociale, ecologica,  femminista e democratica e quindi per costruire i posti di lavoro di domani.  Esigiamo anche un controllo cittadino sui fondi verdi, così che il 50% dei finanziamenti possa andare ai progetti e alle  strategie basate sulla comunità e gli ecosistemi.  E’ l’unico modo per uscire dal modello produttivista estrattivo, sottomesso alle regole del mercato e non cadere nella  trappola dell’economia verde e delle false soluzioni: il nostro avvenire non dipende dalla mano invisibile del mercato ma  dal potere dei popoli del mondo intero. 
Contro Donald Trump e il suo mondo… 
Alcuni utilizzano la crisi sociale per giustificare delle politiche reazionarie, conservatrici, razziste, sessiste, che non fanno altro  che aumentare le ingiustizie climatiche. Donald Trump non è che l’ultima incarnazione di questo nazional-populismo  autoritario, che minaccia in primo luogo le donne, le persone di colore, i migranti, i musulmani e i più poveri tra di noi.  

...un clima di convergenza 
Esigiamo la liberazione immediata di tutti i prigionieri e la protezione di chi difende l’ambiente, in tutto il mondo.  Da parte nostra, ci impegniamo a lavorare congiuntamente per:  - introdurre processi di elaborazione di politiche collettive e concrete a livello locale e territoriale per garantire una  partecipazione effettiva dei cittadini, far sentire la voce della società civile, e fare delle leggi nazionali vettori di giustizia  sociale e di emancipazione che permettano di garantire ai popoli la riappropriazione dei beni comuni (terra, acqua, aria,  semi), che passa specialmente per la difesa della sovranità alimentare;  - concepire e implementare uno spazio cittadino regionale, integrando in particolare lo spazio africano, quello  mediterraneo e quello degli Stati insulari che riflettono la portata e l’urgenza di fare passi avanti nella nostra battaglia  comune per la giustizia climatica.  La nostra gente soffre, ma le nostre lotte sulla terra sono in perenne aumento e la presa di coscienza collettiva della  necessità di unità, di rispetto della diversità e della complementarità delle pratiche si sta amplificando.  Siamo convinti che i cambiamenti necessari sono profondi. Rifiutiamo che i nostri stati si pieghino alle scelte del libero  scambio e permettano a delle aziende di dotarsi di armi legislative che gli diano la libertà di agire impunite e che le leggi del  mercato possano oltrepassare l’accesso ai diritti per tutte le donne e gli uomini, per difendere il diritto dei piccoli  agricoltori e pescatori, e di tutte quelle e quelli che sono in prima linea nella costruzione di un mondo che sia realmente  giusto e sostenibile.  Non attenderemo i momenti di negoziazione internazionale per riunirci e lavorare sulle nostre convergenze.  Il lavoro si fa da molto tempo, prosegue e continuerà sul terreno e a livello dei movimenti di base che lottano localmente  per un altro sistema, un altro mondo.  Ci teniamo in particolare ad affermare la nostra solidarietà con tutte quelle e tutti quelli che sono in prima linea nella lotta  contro l’estrattivismo: a Imider, a Gabes, in Aïn Salah, a Standing Rock, a Notre Dame des Landes, e ovunque altrove. Siamo  solidali nella lotta del popolo Palestinese per la sua libertà e i suoi diritti alla terra e all’accesso alle sue risorse.  Oggi, riaffermiamo con forza e convinzione che un altro mondo è possibile! 



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Posted by clouds on
Questa è una vera esperienza di vita con Doctor Covenant che mi ha aiutato a salvare il mio matrimonio facendo un periodo di gravidanza per me. Il mio nome è Jenny Cloud e io di Somalia, ma attualmente vivo a Manchester. io e mio marito siamo sposati da oltre 6 anni. Non abbiamo avuto figli. Mio marito non era contento di questo perché abbiamo cercato per molti anni di avere un figlio che pensavamo di adottare, ma l'idea non era la migliore per noi. mio marito ha anche parlato di divorzio !! Avevo paura di perdere mio marito.3 mesi dopo che mio marito aveva iniziato a parlare di divorzio, ho visto un post su Facebook che parlava di un incantesimo su come aiutasse le persone da vari problemi e il suo nome era Dr Covenant. Gli ho mandato una mail tramite il suo indirizzo email covenantsolutiontemple@gmail.com, gli ho spiegato tutto e lui mi ha detto di non preoccuparmi. Ero eccitato, mi ha confortato con le sue parole, mi ha detto che faremo un incantesimo di gravidanza, ho avuto paura ma non ho avuto scelta. mi ha detto cosa fare e l'ho fatto. in realtà ha fatto l'incantesimo di gravidanza, mi ha dato la certezza che sarei rimasta incinta in 2 giorni, pensavo stesse scherzando. questo è l'undicesimo mese dopo aver incontrato il dott. Covenant, ora ho un gruppo di gemelli, un maschio e una femmina. Dio ti benedica, patto dell'alleanza, grazie per quello che hai fatto per me, per favore contatta e incontra il dottor covenant se stai attraversando una qualsiasi difficoltà nella vita come quella che stavo passando per contattare covenantsolutiontemple@gmail.com o chiamarlo o aggiungerlo su watsapp su +2349057353987. ci sono ancora delle persone reali che aiutano le persone. covenantsolutiontemple@gmail.com è uno di questi. Aiuta anche a vincere alla lotteria, se vuoi vincere anche la lotteria contattalo
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