Comitato Arci Roma: parla la presidente Simona Sinopoli

09/05/2018

 

 

Arci_Roma.jpgLo scorso 16 aprile si è svolto il Congresso del comitato territoriale di Roma. Abbiamo scelto di farlo al Concetto Marchesi, casa del popolo e circolo tra i più antichi nella nostra città. Abbiamo voluto dare così un segnale di vicinanza e sostegno ad un territorio di periferia a noi molto caro. Il circolo si trova infatti al Tiburtino III - ex borgata romana, una volta terra del PCI e nel 2017 assurta purtroppo agli onori della cronaca per gli scontri tra antifascisti e Casapound che voleva la chiusura del Centro di accoglienza per migranti, situato proprio di fronte al nostro circolo e a due passi dal Centro Anziani Tiburtino, nostro affiliato.

Alla fine dei partecipati lavori, il nuovo Consiglio direttivo eletto dall’assemblea congressuale mi ha riconfermata alla guida dell’Arci di Roma. La rielezione mi ha emozionata non poco perché chi mi ha eletto ha confermato la fiducia riposta in me già nel 2014.

Insieme al nuovo gruppo dirigente, continuerò ad occuparmi per i prossimi quattro anni di una realtà associativa viva e stimolante come l’Arci di Roma ed avrò l’opportunità di proseguire il lavoro iniziato nel 2014 che ha portato il nostro Comitato a crescere come numero di soci e basi associative, radicando la propria presenza sul territorio cittadino, anche con importanti azioni progettuali su welfare e accoglienza.

sinopoli.jpgQuesta rielezione consente all’Arci di Roma di poter continuare coerentemente il lavoro svolto sin qui - anni durissimi e insieme bellissimi - con gli opportuni miglioramenti. Nonostante le difficoltà legate ad una società in continua evoluzione e al peggioramento delle condizioni socio economiche nella nostra città, l’Arci di Roma e il suo gruppo dirigente ha voglia di rilanciare e ampliare il campo d’azione nella società in cui viviamo, attuando politiche di rafforzamento delle buone pratiche di solidarietà, mutualismo, accoglienza e promozione culturale. 

Sono fermamente convinta che solo attraverso queste pratiche, svolte dai nostri 74 circoli e in sinergia con altri soggetti associativi e sociali, si possa ricucire un tessuto socioculturale oggi profondamente lacerato.

Sono convinta che le politiche sociali siano oggi il principale fattore di uscita dalla crisi. I circoli dell’Arci di Roma possono essere un laboratorio di buone pratiche di innovazione e processi partecipativi dal basso, capaci di intercettare, leggere e proporre soluzioni che rispondano alle dinamiche e ai bisogni dei territori in cui sono radicati.

Un nuovo welfare per rinnovare e rafforzare un patto sociale altrimenti appannaggio delle spinte populiste che rischiano di corrodere irreparabilmente la nostra democrazia. C’è bisogno di relazioni, parole, scambi, pensieri, svago e cultura per fare ‘comunità’. Occorre ripartire da qui. 

 

ArciReport, 10 maggio 2018



Tags :

Lascia un Commento



(Il tuo indirizzo email non sarà visualizzato pubblicamente.)



image image image image image image image image image image image
rss
rss
rss
rss
rss
rss