Comitato Arci Sardegna: parla il presidente Marino Canzoneri

10/05/2018

 

 

sardegna.jpgSabato 28 aprile, alla presenza della presidente nazionale Francesca Chiavacci, si è svolto a Cagliari il Congresso regionale di Arci Sardegna. Siamo stati riconfermati alla guida della associazione regionale Franco Uda in qualità di Segretario regionale ed io in qualità di presidente regionale. Ci portiamo dietro in questo secondo mandato  l’entusiasmo di una piccola associazione, variegata ed eterogenea ma unita nello sforzo di dare ai soci aderenti ai nostri circoli la consapevolezza di non solo organizzare chi è stato deprivato di tutto, sia economicamente che culturalmente, ma anche di dare voce e capacità direzionale agli ultimi. Il cinema, il ballo, il canto, il teatro, le escursioni, la lotta per la pace e all’antirazzismo, il diritto allo studio, la memoria sono tutti terreni di aggregazione dei nostri circoli, e sono uniti dall’unico filo rosso della scelta partigiana di donare il nostro lavoro volontario e i nostri sforzi agli umiliati e offesi, a chi è escluso di fatto se non di diritto dalla cultura, dall’istruzione, dalla stessa speranza di migliorare il proprio status. L’aspetto che più vorremmo lasciare indietro è la nostra dimensione. Certamente il fatto di essere un’associazione così piccola non aiuta lo svolgimento dei compiti che ci siamo assegnati e quello di superare i nostri confini numerici è forse il compito più importante che ci dobbiamo dare. Le esigenze emerse dal congresso si possono riassumere in una parola: cura. É stata rimarcata la necessita di servizi ai circoli per quanto riguarda burocrazia, adempimenti finanziari e formazione. La nuova legge di riordino del terzo settore, se da un lato non ci spaventa, dall’altro preoccupa perché dovremmo dare a tutti i circoli gli strumenti per la sopravvivenza e il rispetto delle regole. Non sarà facile ma ci proveremo. Certamente il comitato si occuperà di consolidare e dare continuità alle attività dei circoli e si occuperà direttamente dei Viaggi della Memoria, ma gli obbiettivi veri sono due: ringiovanimento del gruppo dirigente con l’immissione di giovani ai livelli apicali della nostra associazione; fermare il calo delle basi associative e promuovere un insediamento territoriale più diffuso e largo.

 

ArciReport, 10 maggio 2018



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