Apre a Bologna La Fattoria di Masaniello, ristorante pizzeria etica

16/03/2017

 

 

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Il caffè della coop. Lazzarelle, prodotto dalle donne del carcere di Pozzuoli; la mozzarella di bufala campana, originaria dal caseificio de Le Terre di don Peppe Diana; la birra artigianale Cella Zero e la Falanghina della cooperativa agricola Campi Flegrei. Sono solo alcuni degli ingredienti sani – in termini di qualità dei prodotti e di rispetto della legalità e della dignità di chi lavora – che faranno parte del menu del nuovo ristorante-pizzeria La Fattoria di Masaniello.

Un nuovo progetto socialgastronomico nato al Pilastro, all’interno del circolo Arci La Fattoria di Bologna grazie alla collaborazione con il Comitato iolotto e all’esperienza della pizzeria napoletana Masaniello, inaugurata meno di un anno fa in San Donato.

Persino lo staff – composto da alcuni lavoratori disabili, disoccupati e che quanto prima coinvolgerà anche alcuni ragazzi del Rione – indosserà le divise MADEin CastelVolturno, realizzate dalle donne africane e italiane della sartoria nata all’interno della coop. sociale Altri Orizzonti.

Dopo anni di gestione esterna, La Fattoria ha scelto di ‘riappriopriarsi’ del ristorante situato all’interno del circolo, grazie anche al supporto di Arci, creando una cooperativa sociale - La Formica - che punta a mettere in connessione persone, realtà associative e cooperative del territorio.

Obiettivo: dare vita a un progetto imprenditoriale in grado di generare, oltre a un prodotto di alta qualità, valore per la società, e di aumentare il benessere della comunità. Una scommessa in cui ha creduto la pizzeria etica Masaniello, che ha messo a disposizione competenze e la tradizionale ricetta della pizza napoletana, e il Comitato iolotto, impegnato in attività d’informazione e sensibilizzazione sui temi della cittadinanza e del contrasto alle mafie.

La Fattoria di Masaniello offrirà sin da subito un’ottima pizza napoletana, con materie prime scelte e prodotti etici, ma aspira a diventare anche uno spazio formativo per i giovani, ai quali saranno rivolti percorsi di educazione e inserimento lavorativo. Un luogo d’incontro e confronto per tutte quelle realtà che nelle periferie d’Italia sono riuscite a valorizzare il proprio territorio creando presidi di socialità e cultura e producendo lavoro nel rispetto della legalità e dei diritti. Uno spazio di gioco libero a misura di bambino, anche grazie al collegamento con la Fattoria Urbana, unica esperienza rurale in città con orti, animali e le nuove aule didattiche realizzate dal Comune di Bologna. Un luogo nel quale verranno raccontate le storie e le fatiche di chi lotta contro le mafie, di chi quotidianamente combatte in prima linea

A La Fattoria di Masaniello sarà possibile donare una Pizza Sospesa, un gesto di solidarietà che prende spunto dall’antica tradizione napoletana di pagare un caffè e lasciarlo ‘in sospeso’ per chi non può permetterselo.  Ingresso con tessera Arci.

fb La Fattoria di Masaniello

 

ArciReport, 16 marzo 2017



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