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Una nuova edizione di 'Appunti di antimafia' sostenuta col crowdfunding

15/03/2017

 

 

di Andrea La Malfa, referente per la Presidenza sulla Memoria

 

IMG-20160705-WA0002.jpgI Campi della legalità sono una delle iniziative che più caratterizzano l’Arci sul tema dell’antimafia sociale. Negli anni sono stati migliaia, giovani e meno giovani, a dedicare parte delle proprie vacanze al lavoro volontario nei beni confiscati alle mafie e gestiti da cooperative e associazioni.

Negli ultimi anni l’età media dei partecipanti si è abbassata e i volontari sono spesso ragazze e ragazzi giovani. Il progetto dei campi si sta dunque modificando: da esperienza ‘militante’, di persone che già hanno un percorso associativo, a esperienza formativa e di ingresso nel tema della cittadinanza attiva. Chi si avvicina ai campi ha quindi più bisogno di capire il fenomeno mafioso, dalle sue origini sociali e culturali che ne permettono il radicamento. La consapevolezza di cosa sia la mafia non può non passare anche dalla conoscenza storica del fenomeno, diversamente si rischia una banalizzazione della mafia, una caratterizzazione semplicistica che si limita alla dicotomia dei ‘buoni’ e dei ‘cattivi’.

Da questo ragionamento è nata l’anno scorso la prima e fortunata edizione di Appunti di antimafia - Breve storia delle azioni di Cosa nostra e di coloro che l’hanno contrastata, presentata alla Camera dei Deputati il 25 maggio scorso. Un manuale pensato, per impaginazione e linguaggio, per i giovani, che racconta anche storie personali e vicende simbolo, realizzato anche grazie al contributo della fondazione Unipolis.

Questo strumento è stato utilizzato lo scorso anno dai gruppi che hanno svolto i Campi della legalità in Sicilia. Quest’anno abbiamo così deciso di proporre una nuova edizione di Appunti di antimafia, che tratti del fenomeno mafioso in Calabria. L’impegno dell’Arci è infatti quello di creare una piccola collana in modo che ogni territorio dove si svolgono i campi abbia un proprio manuale da utilizzare ed ogni campo offra una formazione che tenga conto delle diversità delle storie, oltre che essere utilizzata per laboratori e presentazioni nelle scuole.

La mafia siciliana ha goduto per anni dell’attenzione degli studiosi ma anche dei mezzi di informazione e di cinema, libri e documentari; meno nota invece è la storia delle altre organizzazioni criminali.

La ‘ndrangheta, non meno pericolosa della mafia, ha saputo mantenersi nascosta, quasi impenetrabile, ai non specialisti del tema. Una struttura gerarchica, violenta e oscura che evita il clamore ma persegue i propri interessi con feroce determinazione e che da anni ormai ha allargato il suo campo di azione fuori dalla Calabria, divenendo una realtà vasta e ramificata in tutto il mondo. Pensiamo alla strage di Duisburg del ferragosto del 2007, l’evento clamoroso che ha dimostrato la penetrazione della ‘ndrangheta in Germania, o ai grandi sequestri dei traffici di droga proveniente dal Sud America.

Il prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, avvieremo su www.produzionidalbasso.com un crowdfunding per partecipare alla realizzazione di questo nuovo manuale. Un piccolo contributo, con donazioni a partire da 3 euro, utile anche per fare conoscere questo impegno dell’Arci. Sono del resto molti, e in diversi territori, i circoli e le associazioni federate che propongono attività sul tema dell’antimafia e che potranno legare le iniziative territoriali a questo lancio.

Un messaggio positivo per la nostra associazione, perché investire sui giovani e sulla loro formazione di cittadini consapevoli significa impegnarsi per un futuro migliore, per un Paese libero dalle mafie e dalle organizzazioni criminali.

 

ArciReport, 16 marzo 2017



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