Grave violazione della legge nel centro hotspot di Lampedusa

31/10/2017

 

 

Nonostante la sentenza Cedu sul caso Khlaifia continuano detenzione arbitraria,

 espulsioni di massa, negazione del diritto d’asilo


download.jpgIl signor M. è da quattro giorni in sciopero della fame. Insieme a lui circa 200 connazionali tunisini, rinchiusi nel centro Hotspot di Lampedusa, si rifiutano di mangiare finché non verranno garantiti i loro diritti. Un suo compagno è stato da poche ore ricoverato in ospedale. Sono detenuti senza alcuna convalida da parte di un giudice e non hanno incontrato nessuno che spiegasse loro la procedura per un'eventuale richiesta di asilo. Stessa storia la racconta il signor A.,  anche lui tunisino, rinchiuso a Lampedusa da 14 giorni insieme agli altri 200 connazionali.  “Mi è stato negato il diritto di chiedere asilo”: queste le sue parole al telefono con l’Arci.

Nel silenzio doloso delle istituzioni, l'Italia sta violando la normativa nazionale e internazionale. Solo grazie alla denuncia dei nostri partner tunisini della FTDES siamo riusciti a parlare con i migranti trattenuti e in sciopero della fame.

L'Italia si mostra indifferente alle condanne della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Pochi mesi fa i giudici della Corte di Strasburgo condannarono lo Stato italiano a un risarcimento di 30mila euro per il trattamento riservato a tre immigrati tunisini. Secondo la Corte ai tre migranti non furono mai comunicate le ragioni della loro detenzione e non venne dato loro alcuna possibilità di appellarsi. Inoltre le condizioni di detenzione furono definite “profondamente degradanti della dignità umana”. Stanze sovraffollate, con persone costrette a dormire a terra, nessuna porta a separare i bagni e le docce dai dormitori, carenza di acqua. Nessun contatto con il mondo esterno.  

Una condizione che si sta ripetendo oggi.

Inoltre i togati hanno condannarono l’Italia per la violazione del diritto alla libertà e alla sicurezza dei tre tunisini, perché questi furono detenuti senza che alcuna legge lo prevedesse, non furono informati dei motivi per cui erano trattenuti e infine non poterono ricorrere davanti a un tribunale italiano contro la decisione delle autorità.

Alla luce della grave situazione che si sta verificando nel centro Hotspot di Lampedusa, Arci e FTDES (Forum tunisino per i diritti economici e sociali) chiedono che:

  • tutti i migranti trattenuti senza alcuna convalida di legge vengano immediatamente rimessi in libertà
  • tutti i migranti trattenuti vengano informati sulla possibilità di accedere alla richiesta

d'asilo

  • tutti i migranti trattenuti abbiano la possibilità di incontrare enti di tutela indipendenti
  • il Governo italiano metta fine alle espulsioni collettive illegittimamente previste dagli accordi italo-tunisini  
  • il Governo italiano renda pubblica l’intesa tecnica con la Tunisia in materia di respingimenti in mare

 



Tags :

Posted by yves montero on
Ciao, signor e signora

Offerta di prestito di denaro tra un privato di 5000€ 30. 000. 000€
Tutte le persone che sono in grado di rimborsare con interesse la percentuale del 2%. Grazie
Vuoi essere contattato da persone seri, per poter rimborsare i prestiti. Vi preghiamo di contattarci via e-mail
- posta per ulteriori informazioni
ecco il mio sito web :
Numero Whatsapp: +1 504 699-0910
Lascia un Commento



(Il tuo indirizzo email non sarà visualizzato pubblicamente.)



image image image image image image image image image image image
rss
rss
rss
rss
rss
rss